sabato 25 settembre 2010

Hornstrandir












Carezzato da Dio,
sto guardando le montagne
senza gli occhi: il vento
è il mio poeta.
Umida la terra
è linfa alle mie radici,
mentre la vetta sottile
fende il freddo
e si innamora di una nuvola.
La volpe scivola
sul ghiaccio verde,
il fiore propone colori
e l’Hornstrandir scrive per me.

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