sabato 24 dicembre 2011

AUGURI di Buone Feste

Questa foto è stata scattata in Vietnam. Uno dei Paesi che, come tanti al mondo, stanno conoscendo un'esplosione economica senza precedenti.
Adesso tocca a noi essere minoranza: non ci resta che imparare cosa vuol dire essere i colonizzati e non i colonizzatori.
Buon Natale e Buone Feste a tutti, con l'augurio di una decrescita felice!

lunedì 12 dicembre 2011

Così la quiete

I tuoi occhi sono trasparenti come la colla
e mescita di riluttanze sono le mie intenzioni.

Tu risali le tue speranze dall’obliquo dei tuoi desideri
ed io mi ammanto di neve e di attese.

Biforcazione tra due poli di attrazione
questo calore, che mi desta a star fermo.

E così la quiete mi appare tra le stanze della mente e delle dita,
disteso e pieno di voluttuose enfasi sulle mie immaginarie vite possibili.

giovedì 1 dicembre 2011

Questa vita se ne va

Quando scopri che le tue belle qualità e i tuoi brutti difetti sono ombre del passato e del futuro, il tuo presente diventa trasparente, se ne vola via a gravità zero, senza niente che ti ancori a terra.

E l’esserci davanti ad un tramonto in inverno non ha più la sua intrinseca voglia di perdersi per trovarsi, di lasciare fluire le mani ad afferrare il segreto della trascendenza. L’alienazione dal proprio corpo diviene compattamente possibile e l’anima si ritrova dolorosamente all’addiaccio, su un liscio marmo di ricordi ad ascoltare un silenzio vuoto.

Lo spazio delle possibilità diventa così infinitesimo da non riuscire a percepirne la fine, così come lo spazio della tua umanità su questo pianeta, così drasticamente popolato.

E prima di te e dopo di te, te. Una moltitudine di te, come in un effetto doppler allo specchio, spostando a velocità infinita la tua esistenza nel tempo. E la coscienza? Che te ne fai della coscienza? E’ come una palla che rimbalza dentro una scatola cranica, un ammasso chimico ordinato e strabiliante, buono come pezzo pregiato da museo.

E fra le mani ti rimane una strana polvere d’oro, rilucente come diamanti, che tieni come la prima sabbia di un bimbo, aspettando una clessidra da riempire.